A ottobre 2016 la piattaforma Uber ha subito un incidente relativo alla sicurezza dei dati che ha portato alla violazione delle informazioni degli account di utenti e autisti in tutto il mondo.
Le informazioni violate degli autisti comprendevano nome, indirizzo email e numero di cellulare relativi all'account. Gli esperti esterni della polizia scientifica hanno rilevato che non è stata divulgata alcuna informazione relativa a cronologia delle posizioni delle corse, numeri di carte di credito, numeri di conti bancari o date di nascita.
In Italia, gli utenti e autisti coinvolti sono stati circa 295,000. Si tratta di una stima e non di un conteggio accurato e definitivo, poiché talvolta le informazioni che otteniamo tramite l'app o il nostro sito web e le informazioni che usiamo per assegnare un codice paese non corrispondono a quelle del paese in cui una persona vive effettivamente.
Subito dopo l'accaduto abbiamo preso dei provvedimenti per proteggere le informazioni, bloccare qualsiasi altro accesso non autorizzato e rafforzare la sicurezza dei dati.
DEVO FARE QUALCOSA?
Riteniamo che non sia necessario alcun intervento da parte degli autisti. Non abbiamo rilevato prove di frode o uso improprio collegate all'attacco. Stiamo monitorando gli account colpiti e li abbiamo segnalati per ulteriore protezione da frodi.
Questo sito web utilizza cookie di terze parti per offrirti annunci pertinenti e fornire la personalizzazione ricordando la tua posizione. Puoi disattivare questi cookie selezionando il pulsante "Disattiva" qui sotto. Se hai un account Uber, puoi disattivare la "vendita" o la "condivisione" dei tuoi dati qui.